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Quanti sono i Vegetariani e i Vegani in Italia ed in Europa

Il 2021 si è aperto con una buona notizia per il mondo veg: in Italia è cresciuto ancora il numero di persone che scelgono uno stile di vita vegano.

Mentre il numero dei vegetariani ha subito una flessione, quello dei vegani è in crescita, con un passaggio certificato dello +0,2 %, per un totale del 2,4% .

Sono sempre più quindi gli italiani che abbracciano la scelta vegana per motivazioni etiche, salutari e consapevoli.

Questi dati evidenziano l’affermarsi nel nostro paese dell’alimentazione definita plant-based, non ritenuta più come un fenomeno passeggero.

Questa rilevazione non deve sorprendere ed è addirittura sottostimata se si considera tutta una fetta della popolazione che pur consumando quasi esclusivamente cibi vegetali non tende a riconoscersi come vegetariano o vegano, finendo per essere esclusa dalle statistiche. 

Tra i vegetariani, il primato è femminile, tra i vegani invece a prevalere sono gli uomini. Fa ben sperare il numero relativamente alto di giovani che oggi scelgono di diventare vegani per diversi motivi.

Nel 2021 abbiamo dunque l’8,2% della popolazione vegetariano-vegana, un dato in leggera flessione rispetto al 2020, anno in cui la percentuale dei vegetariani e dei vegani aveva sfiorato il 9%, per attestarsi all’8,9.

Se si pensa al dato di partenza dell’anno in cui sono cominciate le rilevazioni non si può non sottolineare il consolidamento della popolazione vegetariano-vegana, con tre filoni maggioritari che indicano le motivazioni alla base della scelta: 

  • il rispetto della natura
  • il benessere fisico
  • le convinzioni animaliste

E’ interessante notare che al di là di questi tre macrogruppi vi siano anche delle percentuali seppur minoritarie di intervistati che dichiarano di seguire uno stile vegetariano-vegano per:

  • provare nuovi regimi nutrizionali
  • ridurre le quantità ed aumentare la qualità del cibo  

Quasi un italiano su dieci quindi si dichiara vegetariano o vegano secondo quanto segnalato dal nuovo rapporto Eurispes.

La crescita costante di persone che scelgono uno stile di vita vegano è stata resa possibile in Italia anche grazie alla sempre più diffusa presenza nei supermercati di prodotti plant-based, che hanno offerto sempre più alimenti cruelty-free.

Prodotti quali il latte vegetale rappresentano già oggi una fetta di mercato molto importante che si attesta al 10% circa del settore specifico; altri prodotti come lo yogurt o il formaggio vegetale vivono una forte espansione e sono destinati ad un’ulteriore crescita.

Mentre fino a qualche anno fa i prodotti a base vegetale erano pochissimi e considerati di nicchia, oggi è possibile scegliere quasi sempre un’alternativa vegetariana e vegana ai prodotti derivati dal mondo animale, con un cambiamento così radicale da averli resi prodotti di consumo quotidiano.

Vegetariani e vegani in Europa in crescita

I dati finora raccolti e diffusi individuano una cifra attorno al 6% di europei che si definisce come vegetariana o vegana.

Sebbene il dato possa sembrare abbastanza basso parliamo di circa 45 milioni di cittadini europei che hanno intrapreso uno stile di vita vegetariano e vegano.

Anche in questo caso i numeri dovranno essere rivisti al rialzo, vista la percentuale di crescita di nuovi europei che si avvicinano all’alimentazione vegetariana e vegana, per scelta etica e di sviluppo sostenibile.

Paesi come la Germania e la Svezia guidano questa classifica, seguiti da Austria, Italia e Gran Bretagna.
Nei primi due paesi, Germania e Svezia, rispettivamente l’11 ed il 10% dei cittadini dichiara di seguire un regime alimentare di tipo vegetariano o vegano.

Se Londra è la città più vegan-friendly d’Europa, Berlino la segue molto da vicino e rappresenta una delle città con più ristoranti vegetariani e vegani di tutto il continente Europeo. Scendendo ancora nella classifica troviamo Amsterdam, considerata la città più vegetariana d’Europa, per l’Italia invece abbiamo Milano, seguita da Amburgo, città dove trionfano le continue innovazioni imprenditoriali-culinarie vegane e la capitale della Repubblica Ceca, Praga.
Questa speciale classifica è chiusa da due città vivaci e che attraggono molti giovani come Varsavia in Polonia ed Edimburgo in Scozia.

Valore del mercato dei prodotti vegani

L’Italia come del resto ogni altro Paese europeo ha visto crescere il giro d’affari che ruota attorno al mondo vegan, che nel 2016 valeva già ben 700 milioni di euro, vale oggi 3,2 miliardi.

Sempre più aziende multinazionali hanno dirottato parte dei loro investimenti nella ricerca e nell’elaborazione di una propria linea di prodotti  vegani, riuscendo così ad intercettare un’ulteriore fetta di mercato che fino a questo momento era rimasta preclusa.

Dall’alternativa alla carne e alle uova, passando per i prodotti caseari vegani per finire con gli integratori per lo sport e la salute, l’industria alimentare e farmaceutica ha dato prova di saper leggere i tempi, adeguandosi alle esigenze degli italiani e degli europei più in generale.

Aziende italiana vegan

Tra le aziende italiane di maggior successo tra i vegani e i vegetariani, possiamo annoverare Naturveg, un’azienda di integratori vegetali nata nel 2012.
L’azienda sviluppa il proprio business rimanendo ancorata ai forti principi etici che l’hanno motivata fin dal nascere e che la caratterizzano ancora oggi.

Le proteine vegetali utilizzate permettono all’azienda di offrire un’alternativa 100% vegan, innovativa e salutare rispetto agli integratori presenti sul mercato di origine animale.

Prodotti come Green 4 o Platinum poi rappresentano l’eccellenza delle proteine in polvere in commercio.

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